Ecobonus 110%: nuova opportunità fiscale per l'efficienza energetica

Sei interessato all'Ecobonus 110%, ma non sai a chi rivolgerti? Affidati al Viessmann Professional Network, la rete di professionisti Viessmann!

Con Viessmann puoi contare su una rete qualificata di progettisti e installatori presenti in tutta Italia, per progettare e realizzare i lavori di efficientamento energetico sul tuo immobile e per ottenere i vantaggi previsti dall' Ecobonus 110% e dal Bonus Ristrutturazione.

L'Ecobonus 110% è un’importante opportunità per realizzare interventi di efficientamento energetico.
É importante però affidarsi a un professionista qualificato e competente, che ci accompagni durante l’elaborato iter necessario ai fini dell'ottenimento dell'Ecobonus 110%.

Affidarsi a un professionista è l’unico modo per accedere a questi finanziamenti!

I documenti preliminari che ci permettono di sapere se possiamo accedere o meno ai finanziamenti sono:

L’APE ante operam e lo Studio di Fattibilità: il progettista qualificato deve realizzarli per verificare la classe energetica dell’abitazione e individuare gli interventi di efficientamento energetico in grado di aumentare di due classi la prestazione energetica della tua abitazione.
Proprio per questo Viessmann ha creato una rete qualificata di progettisti e installatori a cui affidarsi in totale sicurezza e trasparenza.

Accedere al servizio è facile e veloce!

1. Compila l’apposito form di contatto. Un progettista certificato e qualificato verrà incaricato da Viessmann di effettuare un sopralluogo necessario per produrre l’APE ante operam (Attestato di Prestazione Energetica) e lo Studio di Fattibilità, e individuare le soluzioni di efficientamento energetico in grado di effettuare il doppio salto di classe e accedere così l’Ecobonus 110% o, in alternativa, nel caso non fosse possibile ottenere il doppio salto, l’Ecobonus 50% o 65%.
Al termine della compilazione del form ti verrà richiesto un anticipo di 100 euro.
Attenzione: questo anticipo non comprende i costi per la realizzazione dei documenti preliminari (APE ante operam e Studio di fattibilità); questi ultimi sono regolamentati in modo chiaro e trasparente all’interno dell’accordo “Viessmann-Utente” che dovrai sottoscrivere prima di versare l’anticipo. Questi costi, legati alle prestazioni professionali, si potranno comprendere tra quelli soggetti alla detrazione fiscale.

2. A seguito della realizzazione dell'APE e dello Studio di Fattibilità, Viessmann ti rimborserà 50€ e potrai decidere se richiedere al progettista di proseguire con le attività di progettazione necessarie per raggiungere l'obiettivo dell’ Ecobonus 110%.

3. Viessmann ti supporterà nella preventivazione e realizzazione dell’impianto di climatizzazione suggerendo un installatore qualificato della propria rete.

4. Una volta terminati i lavori di efficientamento energetico e ottenuta l’asseverazione del progettista potrai riscattare il credito ottenuto tramite l’Ecobonus 110% detraendolo dal proprio cassetto fiscale oppure cedendolo ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito.

Perché la richiesta di 100 euro iniziali?

Viessmann garantisce che i progettisti appartenenti al Viessmann Professional Network sono altamente qualificati e competenti.
Il versamento iniziale di 100€ è necessario per assegnare alla nostra rete di professionisti, utenti che manifestano un reale interesse nell’avviare le procedure di ottenimento dell’Ecobonus 110%. Una volta che il progettista avrà realizzato l'Ape ante operam e lo Studio di Fattibilità Viessmann ti rimborserà 50€, mentre tratterà 50€ come fee per la gestione della piattaforma.

Quali sono i vantaggi per l'utente privato?

Molto spesso poter destreggiarsi tra le varie procedure e le diverse soluzioni nell'ambito di un intervento di efficientamento energetico diventa complesso e poco fluido senza il supporto di professionisti del settore.

Proprio per questo Viessmann mette a disposizione dell'utente privato una rete qualificata di progettisti e installatori presenti in tutta Italia in grado di supportare l'utente privato nelle diverse fasi nell'ambito di lavori di efficientamento energetico, sia dal punto di vista di soluzioni di prodotto che di cessione del credito o lo sconto in fattura sia per i casi di Superbonus 110%, sia per le agevolazioni 65% o 50% (Ecobonus e Bonus Ristrutturazione).

I Progettisti del Viessmann Professional Network sono esperti e professionalmente qualificati nell'esecuzione delle Prestazioni (Sopralluogo, APE e Studio di Fattibilità), oltre che nella disposizione di tutte le risorse necessarie a eseguire e completare le stesse nel rispetto di tutte le norme vigenti.

I Partner per l’Efficienza Energetica Viessmann sono i migliori installatori d'Italia, che offrono la massima garanzia di sicurezza nei confronti del cliente finale e garantiscono la realizzazione di interventi a regola d'arte per migliorare il comfort della tua casa.

Quali sono i vantaggi per il progettista?

L'Ecobonus 110% rappresenta un'importante occasione anche per i progettisti, che grazie al programma Viessmann Professional Network possono beneficiare di importanti vantaggi:

+ Ricevere tanti contatti qualificati: grazie all'elevato livello di visibilità e visite dei siti e dei portali Viessmann, il numero di richieste e contatti qualificati di utenti finali è in continua crescita

+ Avere al fianco un partner tecnologico di alto livello che consente di progettare soluzioni complete e integrabili in origine grazie all'ampissima gamma che soddisfa tutte le possibili applicazioni di riqualificazione, dalle caldaie a condensazione alle pompe di calore, dai sistemi ibridi al fotovoltaico con sistemi di accumulo

+ Contare su una vasta rete di installatori qualificati e fidelizzati Viessmann, che garantisce tranquillità al progettista nella fase di installazione e messa in esercizio dell’impianto progettato

+ Avvalersi delle soluzioni Viessmann di cessione del credito fiscale sia per i casi di interventi di Ecobonus 110% che per quelli al 65% e 50% con capienza sufficiente anche per le spese di progetto


Ecobonus 110%: cos'è e quali sono le novità

Il Decreto Rilancio del Maggio 2020 e i successivi aggiornamenti hanno introdotto, all’articolo 119 e 121, una nuova straordinaria misura di agevolazione fiscale che punta a dare nuovo slancio al settore edile, rappresentando un importante beneficio per l'utente privato.

L'Ecobonus 110% permette di cambiare in meglio le condizioni, già favorevoli, del vecchio Ecobonus al 50 o al 65%, che resta comunque sfruttabile per i lavori non compresi nel nuovo super incentivo.

Questa nuova manovra fiscale introduce delle importanti novità rispetto alle precedenti detrazioni, ovvero:

  • misura della detrazionale fiscale del 110%, che tradotto significa che l'utente finale può di fatto beneficiare di un intervento gratuito e totalmente spesato se dovesse rispettare le condizioni per accedere
  • ripartizione della detrazione in 5 rate annuali di pari importo

Sarà possibile beneficiare del nuovo Ecobonus per spese sostenute fino al 30/6/2022 per gli edifici unifamiliari o fino al 31/12/2022 per i condomini per spese sulle parti comuni, come previsto dalla Legge di Bilancio 2021, nel caso in cui al 30/6/2022 le spese sostenute siano state almeno pari al 60%.


Quali sono gli interventi "trainanti" che possono beneficiare dell'Ecobonus 110%

Gli interventi cosiddetti "trainanti" che accedono quindi direttamente al Superbonus 110% sono:

Isolamento termico

Le opere edili che prevedono un isolamento termico dell'involucro dell'edificio su superfici opache verticali, orizzontali e inclinate con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda.
Il limite di spesa è di 50.000 € per le abitazioni familiari o le villette a schiera, mentre per gli edifici con più unità immobiliari la spesa massima in detrazione varia in funzione del numero di unità immobiliari. I serramenti non sono inclusi in questa tipologia di intervento trainante.

Sostituzione di vecchi impianti di riscaldamento centralizzati 

Nei condomini, la sostituzione di un vecchio impianto di climatizzazione invernale esistente con un impianto centralizzato per riscaldamento, raffrescamento o produzione di acqua calda sanitaria con una caldaia a condensazione almeno in classe A oppure con una pompa di calore (anche in impianto ibrido o geotermico), oppure con impianto di microcogenerazione o collettori solari termici. Il limite di spesa è in funzione del numero di unità immobiliari e varia da 20.000 € a 15.000 €. In questa casistica è possibile abbinare anche un impianto fotovoltaico con accumulo.

Sostituzione di vecchi impianti di riscaldamento in edifici unifamiliari o in abitazioni “indipendenti” (villette a schiera)

La sostituzione di un vecchio impianto di climatizzazione invernale esistente con un impianto di riscaldamento, raffrescamento o produzione di acqua calda sanitaria con una caldaia a condensazione almeno in classe A oppure con una pompa di calore (anche in impianto ibrido o geotermico) oppure con impianto di microcogenerazione o collettori solari termici.

É possibile considerare “trainante” anche l’installazione di una caldaia a biomassa 5 stelle, solo nei comuni non interessati dalle procedure di infrazione dell’Unione Europea del 2014 e del 2015 sulla qualità dell’aria e se in questi comuni l’edificio si trova in aree non metanizzate.

Sismabonus

Sono detraibili al 110% anche gli interventi di adeguamento sismico secondo l’articolo 16 del Decreto Legge 63 del 2013, a patto che rispettino tutte i requisiti richiesti dal Decreto Rilancio e aggiornamenti.


Quali sono gli interventi "non trainanti" che possono beneficiare dell'Ecobonus 110%

É possibile beneficiare della maxi detrazione sostenendo altri interventi, a patto che siano abbinati necessariamente a uno degli interventi "trainanti" sopradescritti e rispettino le condizioni per l’accesso al Superecobonus (doppio salto di classe e requisiti minimi):

Altri interventi di efficienza energetica

Tutti gli interventi di efficienza energetica previsti dal Decreto Legge 63/2013 art.14. Questi interventi sono quindi detraibili al 110% in 5 anni con i relativi tetti di spesa solo se accoppiati ad almeno uno degli interventi "trainanti" citati in precedenza.

Scopri gli interventi al 65% che possono essere abbinati a uno "trainante"

Scopri gli interventi al 50% che possono essere abbinati a uno "trainante"

Impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo

Sono detraibili al 110% in 5 anni anche gli impianti fotovoltaici se realizzati contestualmente a uno degli interventi "trainanti" o di adeguamento sismico. La detrazione al 110% viene riconosciuta anche per i sistemi di accumulo elettrico.

La detrazione per fotovoltaico non è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre agevolazioni di qualsiasi natura ed è subordinata alla cessione in rete dell'energia elettrica non autoconsumata in sito oppure non condivisa per l’autoconsumo. Importante sottolineare come nel testo convertito in legge sia stato fatto riferimento alle comunità energetiche (Legge n.8 del 28/2/2020).

Infrastrutture per ricarica veicoli elettrici

Sono detraibili al 110% in 5 anni anche le infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici se realizzati contestualmente a uno degli interventi "trainanti".


Come ottenere l'Ecobonus 110%

Gli interventi che possono beneficiare della maxi detrazione devono necessariamente prevedere il miglioramento di due classi energetiche dell’edificio salvo casi particolari. Il miglioramento della classe energetica dovrà essere certificato attraverso la presentazione dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE), sia in fase precedente ai lavori che in fase successiva.

Scopri di più nelle nostre domande frequenti!

Inoltre per poter beneficiare dell'Ecobonus 110% è importante che gli interventi rispettino i requisiti minimi previsti dal Decreto Attuattivo DM Requisiti di agosto 20200, relativamente alle caratteristiche tecniche dei componenti utilizzati, ai massimali complessivi di costo e alla congruità dei costi esposti”.

 


A chi spetta l'Ecobonus 110%

La detrazione del 110% spetta a:

  • condomini
  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di impresa, fino a un massimo di due unità immobiliari
  • IACP (istituti autonomi case popolari) per interventi di edilizia residenziale pubblica
  • cooperative di abitazione su immobili dello stato

Sono escluse dalla detrazione del 110% gli edifici unifamiliari adibiti a seconde case (oltre la seconda unità immobiliare), gli immobili delle Imprese e soggetti IRES, in entrambi i casi a meno che siano all’interno di un condominio.


FAQ: domande frequenti sul nuovo Ecobonus 110%

L'Ecobonus 110% è valido solo per le persone fisiche?

No, anche per i condomìni, relativamente alle parti comuni. Non è valido per le aziende, a differenza degli interventi semplici di Ecobonus 50% e 65%.

Il materiale per la riqualificazione deve essere acquistato necessariamente a partire dal 01.07.2020?

No, il materiale potrebbe essere acquistato subito. Le spese che devono essere effettuate dal 1 luglio 2020 al 30 giugno 2022, con le deroghe previste dalla legge di Bilancio 2021, sono le fatture all'utente finale.

I limiti previsti di detrazione devono intendersi per ciascun intervento o per ciascun richiedente?

I limiti sono calcolati sulle spese massime e sono così imposti:
- per gli interventi di isolamento degli edifici, la detrazione è pari a 50.000 € nel caso di edifici unifamiliari o indipendenti (villette a schiera), mentre è pari a 40.000 € per le unità immobiliari nei condomini composti da 2 a 8 unità immobiliari oppure a 30.000 € per le unità immobiliari nei condomini composti da più di 8 unità immobiliari.
- per gli interventi di sostituzione sugli impianti centralizzati nei condomini la detrazione è pari a 20.000 € per le unità immobiliari nei condomini composti da 2 a 8 unità immobiliari oppure a 15.000 € per le unità immobiliari nei condomini composti da più di 8 unità immobiliari
- per gli interventi di sostituzione sugli impianti negli edifici unifamiliari o nelle abitazioni indipendenti (villette a schiera) la detrazione è pari a 30.000 € per unità immobiliare.

É stato chiarito dall'Agenzia delle Entrate che i massimali nei condomìni si applicano con logica a scaglioni, per cui se l'intervento riguarda l'impianto centralizzato in un condominio di 13 unità il massimale si calcola nel seguente modo: 20.000 € x 8 unità + 15.000 x (13-8 unità = 5 unità) = 235.000 €.

Le detrazioni al 50% e 65% rimarranno? In quale forma potranno essere utilizzate?

Le detrazioni per gli interventi conformi all’Ecobonus 50% o 65% oppure al Bonus Casa 50% (relativamente agli interventi di efficienza energetica o di installazione di impianti fotovoltaici), da spalmare su 10 anni, rimarranno in vigore con i requisiti vigenti anche per il 2021 secondo la Legge di Bilancio 2021.
La novità introdotta dal Decreto Rilancio per queste tipologie di interventi, anche quando non “trainati” nel Superbonus 110%, è che possono godere della cessione del credito o dello sconto in fattura diretto da parte dell’Installatore.

Come funziona e cosa bisogna fare per aumentare di due classi energetiche l'edificio?

Ricordiamo che i calcoli che sono alla base della certificazione energetica derivano dal pacchetto normativo UNI 11300 e sono utilizzati per calcolare i fabbisogni medi su base mensile degli edifici per i vari servizi (riscaldamento, produzione acqua calda sanitaria, raffrescamento).
I calcoli per determinare il fabbisogno energetico per l’Attestato di Prestazione Energetica vengono eseguiti sull’edificio reale e sull’edificio di riferimento, confrontando i fabbisogni di energia primaria non rinnovabile.
L’edificio di riferimento è un edificio avente le stesse caratteristiche geometriche dell’edificio reale con caratteristiche termiche/fisiche dei componenti edilizi e impiantistici assunte secondo alcuni valori tabellati. In particolare per gli impianti, l’edificio di riferimento ha come sistema di generazione una caldaia a condensazione.
Per garantire il doppio salto di classe energetica deve essere prodotto un’Attestato di Prestazione Energetica ante operam, quindi delle analisi di fattibilità sulla base delle varie soluzioni tecniche realizzabili e verificare che le simulazioni garantiscano l’obbiettivo del miglioramento di due classi energetiche.
Non è possibile stabilire a priori come ottenere il doppio salto di classe.
Sicuramente sarà più facile ottenere il doppio salto di classe su un edificio che presenta una classe di partenza molto bassa (F o G) oppure sostituendo gli impianti con tecnologie a fonte rinnovabile (pompe di calore o caldaie a biomassa), visto che il parametro che definisce l’APE è l’energia primaria non rinnovabile.

Posso beneficiare dell'Ecobonus 110% nel caso di una casa in classe A+?

La classe A+ era la massima classe ottenibile con il precedente schema di certificazione energetica. Oggi la certificazione energetica prevede la classe A1, A2, A3 e A4.
Andrebbe comunque prodotto l’Attestato di Prestazione Energetica ante operam. In funzione del risultato ottenuto per accedere al Superbonus dovrà esserci un miglioramento di due classi energetiche oppure la più alta ottenibile: se mi trovassi in classe A3 potrei al massimo andare in A4; se già mi trovo in A4 il Superbonus non è ottenibile.

È possibile applicare l'Ecobonus 110% nel caso di sostituzione caldaia in un condominio con impianti di riscaldamento indipendenti?

Non direttamente. In un condominio, per beneficiare del Superbonus 110% a livello impiantistico è necessario che sia prevista la sostituzione dell’impianto esistente con impianti centralizzati per cui in quel caso l’unica soluzione è che sia prevista la sostituzione di tutti gli impianti autonomi con un impianto centralizzato.
In alternativa, secondo il comma 2 dell'art. 119 potrebbe essere ottenuta la detrazione al 110% in 5 anni sulla sostituzione della caldaia in un appartamento con impianto autonomo in conformità all'attuale Ecobonus, DL 63/2013 (al posto del 50% o del 65%), solo se questo intervento fosse abbinato a uno dei "trainanti" che, in questo caso potrà essere evidentemente solo l'isolamento dell'edificio per più del 25% della superficie disperdente (punto a - comma 1) e che l'intervento complessivamente garantisca il doppio salto di classe dell'edificio oltre che il rispetto di tutti i requisiti tecnici del Decreto Requisiti del 6/8/2020.

Gli interventi di ristrutturazione edilizia a quale detrazione hanno diritto?

Se non abbinati ad uno degli interventi "trainanti", gli interventi di ristrutturazione edilizia hanno diritto agli stessi bonus fiscali in vigore oggi (50% in 10 anni per Bonus Casa).

Posso beneficiare dell'Ecobonus 110% con il solo fotovoltaico?

Per accedere all'Ecobonus 110% il fotovoltaico deve essere abbinato ad almeno uno degli interventi "trainanti" sopradescritti (comma 1) oppure al sismabonus (comma 4).
Il solo fotovoltaico rientra nelle agevolazioni del bonus casa al 50% per 10 anni, con la novità introdotta dal Decreto Rilancio di poter accedere allo sconto in fattura e alla cessione del credito.

Due anni fa ho installato una caldaia a condensazione con regolazione evoluta e detratto 65%. Se ora aggiungo una pompa di calore e cappotto, rientro nel 110%? Posso prevedere anche il fotovoltaico?

Il cappotto, se copre più del 25% della superficie disperdente, costituisce uno degli interventi "trainanti" e quindi gode dell'Ecobonus al 110% in 5 anni.
La pompa di calore in un edificio unifamiliare, se affiancata ad integrazione a una caldaia esistente (anche se recente) non gode del Superbonus 110% in quanto questo è previsto in caso di sostituzione.
Il fotovoltaico gode dell'Ecobonus 110% se abbinato a uno degli interventi "trainanti", quindi anche nel caso di abbinamento con cappotto superiore al 25% della superficie disperdente.

Per una abitazione in classe G potrebbe bastare la sola installazione di una pompa di calore per guadagnare due classi energetiche e quindi accedere all'Ecobonus 110%?

É possibile. Installando una pompa di calore in sostituzione di una caldaia tradizionale il doppio salto di classe energetica è possibile però la valutazione dovrà essere condotta con una simulazione attraverso un software per i calcoli energetici.
Al di là del passaggio di classe energetica, in questo caso segnaliamo che il funzionamento della pompa di calore deve essere compatibile con l’impianto esistente, in particolare con le temperature di mandata ai terminali di riscaldamento.
Ad esempio, nelle regioni del centro nord in caso di terminali che necessitano di alte temperature nei mesi più rigidi (radiatori) potrebbe essere più idonea l’installazione di impianti ibridi caldaia + pompa di calore, possibilmente abbinati a un impianto fotovoltaico.
Viceversa nelle regioni centromeridionali o in caso di edifici già mediamente isolati al centro nord (magari con impianto radiante a pavimento) potrebbe essere adottata una pompa di calore idronica sull’impianto esistente.
In alcuni casi particolari, nelle regioni meridionali particolarmente miti, si potrà valutare anche una soluzione in pompa di calore ad espansione diretta con unità interne tipo split per riscaldamento e raffrescamento.

L'Ecobonus 110% vale anche per gli scaldacqua in pompa di calore?

Si, gli scaldacqua in pompa di calore rientrano nelle tecnologie che possono essere considerate “interventi trainanti”. Segnaliamo che l’installazione di un nuovo generatore in pompa di calore a servizio dell’impianto di produzione di ACS, può essere considerato trainante solo nel caso in cui nella situazione Ante Operam la produzione di acqua calda sanitaria fosse affidata allo stesso generatore a servizio dell’impianto di riscaldamento”.

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