Conto Termico 3.0: Guida Completa e Novità 2026

Sfrutta l'incentivo e richiedi un preventivo

Il Conto Termico 3.0 è un incentivo statale gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) finalizzato a sostenere interventi di efficientamento energetico e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili in edifici esistenti.

Le regole operative del Conto Termico 3.0, relative al D.M. 07/08/2025, sono state ufficialmente approvate il 19 dicembre 2025. È ufficiale che il Conto Termico 3.0 è in vigore dal 25 dicembre 2025.

Questo meccanismo di sostegno, inizialmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 settembre 2025, è particolarmente vantaggioso e permette di recuperare una quota significativa delle spese sostenute, fino al 65% per i privati.

Le principali novità includono l'ammissione dei sistemi bivalenti, delle pompe di calore "add-on" e, in specifiche condizioni, anche del fotovoltaico; sono presenti inoltre le specifiche transitorie dal Conto Termico 2.0.

Cos'è il Conto Termico 3.0 e Come Funziona: Incentivi e Novità

Il Conto Termico 3.0 è un meccanismo di incentivazione statale (non è una detrazione fiscale), gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), finalizzato a finanziare la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e gli interventi di efficientamento energetico in edifici esistenti. Questo promuove l'efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

A differenza delle detrazioni, l'incentivo consiste in un contributo diretto in denaro, erogato sul conto corrente del beneficiario a fine lavori, che può coprire fino al 65% delle spese ammesse per i soggetti privati.

Come funziona l'incentivo

L'agevolazione è pensata per coprire una parte significativa dell'investimento iniziale per privati e amministrazioni pubbliche.

  • Quanto spetta: Il contributo copre fino al 65% delle spese ammesse.
  • Modalità di erogazione: Il rimborso avviene direttamente tramite bonifico. Per importi fino a 5.000 €, l'erogazione avviene in un'unica rata (solitamente entro 90 giorni dall'accettazione).
  • Come richiederlo: La domanda va presentata tramite il Portaltermico del GSE entro 90 giorni dalla fine dei lavori (modalità accesso diretto).

Le novità della versione 3.0

La revisione dell'incentivo (Conto Termico 3.0) amplia la platea degli interventi ammessi, introducendo tecnologie avanzate per la climatizzazione, tra cui:

  1. Pompe di calore bivalenti: sistemi ibridi ottimizzati.
  2. Pompe di calore "add-on": soluzioni integrabili su impianti esistenti.

Le Regole Operative (D.D. del 19/12/2025) individuano nella data di conclusione dei lavori l'unico elemento discriminante per stabilire quale normativa applicare.

Ecco lo schema operativo:

1. Lavori conclusi ENTRO il 25 dicembre 2025

  • Regole applicabili: Conto Termico 2.0 (D.M. 16/02/2016).

  • Termine invio domanda: Entro 60 giorni dalla fine dei lavori.

  • Portale da usare: Vecchio Portaltermico (attualmente in uso).

  • Modalità: Si seguono le vecchie procedure tecniche e i vecchi massimali.

2. Lavori conclusi DOPO il 25 dicembre 2025

  • Regole applicabili: Conto Termico 3.0.

  • Termine invio domanda: Entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

  • Portale da usare: Nuovo Portaltermico (in fase di rilascio).

  • Cosa fare in attesa del portale: Registrazione della richiesta sull'Area Clienti GSE.

A partire dal 25/12/2025: Queste saranno gestite con le nuove regole, inclusi i nuovi massimali e beneficiari. Il portale GSE sarà aggiornato entro febbraio 2026.

Per le domande presentate entro il 25/12/2025 si applicano le regole del Conto Termico 2.0 (D.M. 2016).

Come posso prepararmi all'invio della domanda prima che apra il Portaltermico?
Se i tuoi lavori saranno terminati dopo il 25 dicembre (entrata in vigore del Conto Termico 3.0), non è necessario attendere l'apertura del nuovo Portaltermico per iniziare.

Il GSE consiglia di procedere immediatamente alla registrazione utente (o all'aggiornamento dei dati) direttamente nell'Area Clienti GSE. Questo ti permetterà di essere operativo non appena la piattaforma specifica sarà online.

Fa fede esclusivamente la data di conclusione dell'intervento. Anche se i lavori sono iniziati sotto la vigenza del Conto Termico 2.0, se la data di fine lavori è successiva al 25 dicembre 2025, l'intervento rientra automaticamente nel Conto Termico 3.0. Questo comporta l'applicazione delle nuove regole tecniche, dei nuovi massimali e scadenze.

Le Principali Novità del Conto Termico 3.0

Il Conto Termico 3.0, introdotto dal Decreto Ministeriale (D.M.) 07/08/2025, rappresenta un significativo aggiornamento della disciplina precedente (Conto Termico 2.0), ampliando la platea dei beneficiari e l'ambito degli interventi ammissibili per l'efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Le principali novità mirano a incentivare una transizione energetica più ampia:

  • Estensione ai Privati in ambito Terziario degli interventi in efficienza energetica: per questa categoria, che comprende anche gli impianti fotovoltaici, l'accesso agli incentivi è esteso anche agli edifici non residenziali privati (settore terziario).

  • Integrazione Tecnologica: Sono incentivati l'installazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo e la realizzazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, purché realizzati congiuntamente alla sostituzione dell’impianto termico con pompe di calore elettriche. È importante segnalare da subito che questo intervento non è ammesso per l'ambito residenziale.

  • Incentivo erogato in un'unica soluzione fino a 15.000 €: rispetto alla versione precedente (Conto Termico 2.0) che prevedeva l'erogazione dell'incentivo fino a 5.000 € in un'unica soluzione, il CT 3.0 prevede che l'incentivo venga erogato in un'unica rata, al massimo tre/quattro mesi dopo la presentazione della domanda, fino a 15.000 €.

  • Enti del Terzo Settore: Gli enti del terzo settore sono ora equiparati alle amministrazioni pubbliche per l'accesso ai fondi.

  • fino al 100% per la P.A: gli edifici pubblici come scuole, RSA e ospedali e gli edifici comunali di comuni sotto i 15.000 abitanti possono ottenere un incentivo fino al 100% delle spese sostenute, nel rispetto dei massimali di spesa assoluti e per tecnologia, che sono stati notevolmente aumentati rispetto alla versione 2.0.

  • Nuovi Impianti Termici in modalità ibrida: Oltre ai tradizionali sistemi ibridi factory made si amplia la combinazione di interventi in cui sono affiancate una pompa di calore e la caldaia; sono stati introdotti i sistemi di riscaldamento bivalenti composti dalla famiglia delle pompe di calore bivalenti e dalle pompe di calore add-on.

  • Riqualificazione Edilizia NZEB: Per gli immobili pubblici è ammessa la demolizione e ricostruzione di edifici come NZEB (Nearly Zero Energy Building), con possibilità di aumento volumetrico fino al 25% e la delocalizzazione in sito diverso (purché nello stesso comune e in un "progetto integrato").

  • Revisione dei Massimali: Sono stati rivisti i massimali di spesa specifici e assoluti per allinearli all'evoluzione dei prezzi di mercato e garantire maggiore efficacia degli incentivi.

  • Comunità Energetiche e Terzo Settore: Il Conto Termico 3.0 apre ufficialmente le porte alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e agli Enti del Terzo Settore (ETS). Per questi soggetti, l'incentivo è equiparato a quello delle Pubbliche Amministrazioni, permettendo l'accesso anche al meccanismo della Prenotazione (acconto pre-lavori).
  • Nuovi requisiti per caldaie a Legna e Pellet: Per accedere al CT 3.0, i generatori a biomassa devono possedere la certificazione ambientale (minimo 4 stelle, 5 stelle per le nuove installazioni in aree infrazionate).
  • Maggiorazione dell'incentivo per interventi con componenti Made in UE o impianti fotovoltaici dotati di moduli iscritti al "Registro delle tecnologie del fotovoltaico", con bonus extra dal 5% al 15%.

Quali sono gli interventi ammessi dal Conto Termico 3.0?
Categorie e Beneficiari in dettaglio

Gli interventi ammessi al Conto Termico 3.0 si suddividono in due categorie principali:

Categoria 1: Incremento dell'Efficienza Energetica (Solo per PA ed Enti assimilati, compresi i privati in ambito non residenziale)

Questi interventi sono finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche dell'involucro edilizio e degli impianti. Riguardano esclusivamente gli edifici esistenti, dotati di impianto di climatizzazione. L'intervento incentivato deve essere realizzato su edifici esistenti, inclusi fabbricati rurali.

  1. Isolamento termico dell'involucro (pareti, coperture, solai).
  2. Sostituzione di infissi e installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento.
  3. Trasformazione in edifici a energia quasi zero (nZEB).
  4. Sostituzione di impianti di illuminazione con sistemi efficienti (relamping).
  5. Installazione di sistemi di Building Automation and Control Systems (BACS).
  6. Colonnine di ricarica per veicoli elettrici (se abbinate a pompa di calore).
  7. Impianti fotovoltaici con accumulo (se abbinati a pompa di calore).

Categoria 2: Produzione di Energia Termica da Fonti Rinnovabili (PA e Privati)

Questa categoria è aperta a tutti i soggetti ammissibili (PA, ETS, Privati/Imprese) e copre la sostituzione di impianti esistenti con:

  1. Pompe di calore (elettriche o a gas) per climatizzazione e/o produzione di acqua calda sanitaria.
  2. Sistemi ibridi e sistemi bivalenti a pompa di calore.
  3. Impianti solari termici (anche in abbinamento a sistemi di solar cooling).
  4. Generazione di calore da biomassa (caldaie e stufe ad alta efficienza).
  5. Scaldacqua a pompa di calore per acqua calda sanitaria.
  6. Allacciamento a reti di teleriscaldamento efficiente. Sono incentivabili solo interventi su impianti di piccole/medie dimensioni, come climatizzazione e solare termico.

Per quest’ultima categoria il Conto Termico 3.0 ammette anche interventi volti alla produzione di calore per i processi industriali.


Calcolo dell'incentivo e Massimali

Per la categoria “energie rinnovabili” l'incentivo viene calcolato attraverso una formula. Ad esempio, per le pompe di calore la formula tiene conto della zona climatica in cui avviene l'intervento, della potenza e dell'efficienza stagionale della pompa di calore.

Le percentuali di copertura massime delle spese ammissibili variano in funzione della tipologia di intervento e del soggetto. L'obiettivo è incentivare le soluzioni più ecologiche e gli interventi più complessi.

Tipo di Intervento

Beneficiari Principali

Percentuale massima di Incentivo

Produzione di Energia Termicada fonti rinnovabili (Pompe di calore, Solare Termico, Biomassa)

PA, Privati e Imprese

Fino al 65% dei costi ammissibili per i privati e per  le piccole imprese, 55% per le MI e 45% per le GI

Interventi di Efficienza energetica (Involucro, Infissi, Illuminazione)

Pubbliche Amministrazioni, Privati/Imprese (terziario) 

Dal 40% al 60% dei costi ammissibili.

Interventi di efficienza energetica Edifici Pubblici (Comuni < 15.000 ab., Scuole, Ospedali)

Pubbliche Amministrazioni

Fino al 100% delle spese sostenute.

Fotovoltaico con Accumulo e Colonnine

PA, Privati/Imprese (terziario) (solo se abbinati a PdC)

Quota parziale (es. 20% del costo max per FV)


Come faccio ad accedere al Conto Termico 3.0?

L'accesso agli incentivi è gestito dal GSE e può avvenire in due modi, a seconda del soggetto e dello stato di avanzamento dei lavori.

1. Accesso Diretto

  • Quando: La richiesta deve essere presentata entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

  • Per chi: Amministrazioni Pubbliche e Soggetti Privati/Imprese.

  • Erogazione: Incentivo in un'unica rata se l'importo totale è inferiore a 15.000 € (o altra soglia definita) e in rate annuali (2 o 5)  per importi superiori in funzione della potenza/dimensione dell’impianto. 

Per le imprese è necessario presentare una richiesta preliminare prima dell’avvio dei lavori e, nel caso di interventi di efficienza energetica, una verifica del risparmio energetico superiore al 10% rispetto alla situazione ex ante (20% nel caso di multi-intervento) da dimostrare con Attestato di Prestazione Energetica (prima e dopo l’intervento)

La semplificazione documentale per apparecchi prequalificati fino a 35 kW o 50 mq di solare termico (tramite il Catalogo GSE) riduce l'onere burocratico. 

2. Accesso in Prenotazione

  • Quando: La richiesta viene presentata prima dell'inizio dei lavori.

  • Per chi: Esclusivamente per Pubbliche Amministrazioni o le ESCO che operano per loro conto.

  • Vantaggio: Permette di prenotare l'incentivo e ricevere un anticipo del 50% del contributo all'avvio dei lavori (e una rata intermedia aggiuntiva prima del saldo), garantendo liquidità immediata per l'investimento.

L'iter richiede la compilazione puntuale della Scheda-domanda, la presentazione di Attestati di Prestazione Energetica (APE) ante/post-intervento (se richiesti), fatture e bonifici, schede tecniche e la relazione tecnica dell'intervento.

Le diagnosi energetiche sono richieste per alcuni interventi e il contributo per la loro redazione è fino al 50% per le pubbliche amministrazioni.

Quali documenti occorre presentare per accedere al Conto termico 3.0?

Per completare la richiesta sul Portaltermico e ottenere l'incentivo, è necessario caricare un set specifico di documenti amministrativi e tecnici. La documentazione varia in base alla tipologia di intervento e alla potenza dell'impianto installato.

In generale, i documenti obbligatori da conservare e caricare sono:

  • Documentazione fotografica: Rilievi fotografici a colori (preferibilmente geolocalizzati) ante e post-operam che mostrino chiaramente la situazione precedente e quella installata;

  • Prova di pagamento: Fatture dettagliate e copie dei bonifici bancari o postali attestanti l'avvenuto pagamento;

  • Documentazione tecnica: Schede tecniche, certificazioni del produttore e dichiarazione di conformità dell'impianto (D.M. 37/08);

  • Certificazione Energetica: L'Attestato di Prestazione Energetica (APE) post-operam e, solo per alcuni interventi specifici (es. edifici nZEB o potenze elevate), la Diagnosi Energetica;

  • Documento di identità: Copia del documento valido del Soggetto Responsabile.

Attenzione ai Bonifici: Per il Conto Termico non è richiesto il "bonifico parlante" specifico per le detrazioni fiscali (Ecobonus). Sono accettati bonifici ordinari, purché nella causale siano indicati chiaramente: il riferimento alla fattura, la Partita IVA del beneficiario e il Codice Fiscale del richiedente (Soggetto Responsabile).

Ogni modifica all’intervento deve essere comunicata tempestivamente al GSE tramite il portale, sia durante l’erogazione dell’incentivo che nei 5 anni successivi (periodo di mantenimento). Le variazioni non possono comportare un aumento del contributo inizialmente riconosciuto.


Quali sono le differenze tra Conto Termico 2.0 e 3.0?

Il Conto Termico 3.0 segna un netto distacco dalla precedente versione 2.0 (DM 16/02/2016), superando limiti operativi e burocratici.

Caratteristica

Conto Termico 2.0 (Precedente)

Conto Termico 3.0 (Novità e Vantaggi)

Beneficiari Ammessi

Principalmente Pubbliche Amministrazioni e soggetti privati.

Ampliati per includere il Terziario Privato, il Terzo Settore e le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

Incentivo a Pacchetti Integrati

Incentivo focalizzato su singole tecnologie (es. Pompe di Calore, Solare Termico, Coibentazione).

Focus su interventi integrati (involucro + impianto). Ammette Fotovoltaico, Accumulo e Colonnine di Ricarica (se abbinati a un intervento "trainante" come la sostituzione con una pompa di calore).

Massimali e Tetti di Spesa

Percentuali di copertura meno adeguate ai costi di mercato attuali.

Massimali e coefficienti di valorizzazione aggiornati e allineati ai costi reali. Contributo massimo fino a circa il 65% delle spese ammissibili.

Agevolazioni per Comuni Piccoli

Non erano previste specifiche differenziazioni sui massimali.

Incentivo fino al 100% delle spese per gli interventi realizzati su edifici pubblici strategici (es. scuole, sanità) situati in comuni con meno di 15.000 abitanti.

Procedure e Iter

Procedure standard.

Procedure più snelle e semplificate, con un mandato al GSE per un aggiornamento del portale e delle regole operative per una gestione più rapida.

Massimale per l'erogazione in un'unica rata

Contributo in unica rata fino a 5.000 €

Contributo in unica rata fino a 15.000 €

Sistemi ammissibili

 

Ampliata la scelta dei sistemi con pompa di calore e caldaia - pompa di calore bivalente


Aspetti Economici e Vantaggi Pratici per i Privati e le Imprese

Per i soggetti privati e le imprese operanti nel terziario, il Conto Termico 3.0 rappresenta un'alternativa concreta e più rapida alle detrazioni fiscali.

Vantaggi Economici

  • Riduzione del Costo Iniziale: L'ottenimento di un rimborso diretto (fino al 65% per le pompe di calore) riduce drasticamente l'investimento iniziale.

  • Tempi di Rientro (Payback) Brevi: Il recupero dell'incentivo in un'unica soluzione (per cifre minori) o in poche rate velocizza il ritorno economico.

  • Aumento del Valore Immobiliare: L'efficientamento energetico porta a una migliore classe energetica e, di conseguenza, a un aumento del valore dell'immobile (asset value).

  • Risparmio sui Consumi: La sostituzione di impianti obsoleti con pompe di calore, solare termico o caldaie a biomassa efficienti genera un immediato e duraturo risparmio sulle bollette energetiche.

Per le imprese, in particolare, la possibilità di accedere agli incentivi per interventi nel settore terziario (es. uffici, magazzini C/2, laboratori C/3) è cruciale per la riduzione dei costi operativi e l'allineamento alle normative ambientali.

FAQ - Domande Frequenti sul Conto Termico 3.0

Il Conto Termico 3.0 (D.M. 07/08/2025) è ufficialmente in vigore dal 25 dicembre 2025.

Tuttavia, l'operatività pratica segue un calendario specifico basato sulla data di conclusione dei lavori e sulla tipologia di richiedente:

1. Per interventi conclusi entro il 25 dicembre 2025
Si applicano ancora le regole del vecchio Conto Termico 2.0. La domanda deve essere presentata tramite il Portaltermico entro e non oltre 60 giorni dalla fine dei lavori.

2. Per interventi conclusi dal 26 dicembre 2025 in poi
Si applicano le regole del nuovo Conto Termico 3.0. I beneficiari hanno a disposizione un termine più lungo per la presentazione della domanda: 90 giorni dalla data di conclusione dell’intervento (anziché 60).

Il Conto Termico 3.0 è un contributo a fondo perduto erogato direttamente dal GSE sul conto corrente (anche in un'unica rata), con tempi rapidi. 
Le detrazioni fiscali come l’Ecobonus o il Bonus Casa sono spalmate su 10 anni, recuperate tramite l'IRPEF.

No. Gli interventi di efficienza energetica sull'involucro (isolamento, infissi) sono riservati esclusivamente alle Pubbliche Amministrazioni  e agli Enti a loro equiparati (come gli ETS) oppure per i privati in ambito non residenziale.  I privati in ambito residenziale possono accedere al Conto Termico 3.0 principalmente per la sostituzione di impianti termici con sistemi a fonti rinnovabili (es. pompe di calore). 

L'installazione di impianti Fotovoltaici e Batterie di Accumulo è incentivabile col Conto Termico 3.0 SOLO se realizzata contestualmente alla sostituzione dell'impianto di riscaldamento con una Pompa di Calore elettrica.
Non è ammesso l'incentivo per la sola installazione del fotovoltaico.

Inoltre gli impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo fanno parte della categoria degli interventi di efficienza energetica e quindi sono ammessi al Conto Termico 3.0 solo per la Pubblica Amministrazione e per i privati in ambito terziario (non residenziale)

Il Conto Termico 3.0 introduce una grande novità: tutti gli Enti del Terzo Settore (ETS) sono ufficialmente equiparati alle Pubbliche Amministrazioni. Questo significa che possono accedere al meccanismo della Prenotazione (acconto prima dell'inizio lavori) e beneficiare delle stesse agevolazioni riservate alla PA.

Per accedere all'incentivo, è requisito fondamentale che l'ente sia iscritto al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore).

Nello specifico, le categorie ammesse sono:

  • Organizzazioni di Volontariato (ODV) e Associazioni di Promozione Sociale (APS);
  • Imprese Sociali (incluse le Cooperative Sociali) e Reti Associative;
  • Enti Filantropici e Fondazioni;
  • Società di Mutuo Soccorso;
  • Altri enti privati senza scopo di lucro che perseguono finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

L'Impatto Trasformativo del Conto Termico 3.0

Il Conto Termico 3.0 si configura come lo strumento non fiscale più incisivo e potenziato per favorire l'efficientamento e l'utilizzo di fonti rinnovabili nel settore termico italiano. Superando i limiti burocratici della versione precedente, il nuovo decreto introduce una maggiore inclusività e pone un forte accento sulle tecnologie integrate (come i sistemi ibridi e le pompe di calore ad alta efficienza).

Questo meccanismo offre un contributo a fondo perduto, rapido e fino a €15.000 in un'unica soluzione, coprendo al massimo fino al 65% delle spese ammissibili per i privati e raggiungendo il 100% per gli enti pubblici strategici. La sua natura diretta lo rende l'opzione ideale per chi cerca liquidità immediata per progetti di riqualificazione energetica.

La semplificazione delle procedure e l'incremento dei massimali mirano a rendere l'accesso agli incentivi più snello e disponibile a un pubblico più ampio.

Per sfruttare appieno i benefici del Conto Termico 3.0, è fondamentale procedere con una pianificazione accurata: la verifica dei requisiti specifici dell'intervento e l'assistenza di un professionista qualificato sono passaggi cruciali per garantire il successo della domanda e massimizzare il contributo ottenuto.